COMUNE DI CALENZANO
Ministero per i beni e le attività culturali-Direzione Generale Spettacolo dal vivo
Regione Toscana - Assessorato alla Cultura
Provincia di Firenze - Assessorato alla Cultura/ Assessorato alla Pubblica Istruzione
Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura/Assessorato alla Pubblica Istruzione
Comune di Campi Bisenzio – Assessorato alla Cultura
Comune di Sesto Fiorentino-Assessorato alla Cultura
FESTIVAL
AUTRICI A CONFRONTO
Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne
XVII edizione
Il Teatro Manzoni è da sei anni una vera e propria “casa per la drammaturgia contemporanea”, che ospita due festival, la Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale, l’attività di produzione e formazione del Teatro delle Donne e la stagione del teatro.
AUTRICI A CONFRONTO festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne, appuntamento unico in Italia, caratterizza in buona parte la stagione. Da 17 anni infatti il Teatro delle Donne raccoglie e cataloga i testi delle autrici in un archivio che contiene schedati e catalogati più di 750 copioni teatrali.
La scorsa stagione si è chiusa a maggio con un appuntamento dedicato al tema drammaturgia e violenza alle donne. Abbiamo convocato al Teatro Manzoni un folto gruppo di autrici invitandole a proporci testi e spettacoli sull’argomento che costituiranno il filo conduttore della stagione teatrale 2008-2009.
La violenza alle donne è un’emergenza per l’enormità della sua diffusione. In Italia è stata violentata una donna ogni tre giorni nel 2007. Nel 2008, basta leggere la cronaca sui giornali, non sta andando meglio. Dati simili sono reperibili in tutta Europa, per non parlare del resto del mondo. La riflessione che proponiamo è su come la drammaturgia si è occupata o si può occupare dell’argomento portando in scena violenze subite, testi autobiografici, episodi storici, o affrontando casi presi in considerazione dalla stampa nazionale e internazionale.
Il teatro è un mezzo potente, la sua funzione civile importante, come atto di denuncia e mezzo d’informazione. Il teatro invita a riflettere su argomenti difficili attraverso l’emozione, pone delle domande, invita a dubitare.
La stagione si apre il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne. Con il sostegno dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Calenzano abbiamo organizzato un’iniziativa che prevede al pomeriggio un incontro sul tema, a cui partecipano rappresentanti delle istituzioni e artisti, la proiezione di un video a cura del Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia, che la sera presenterà in teatro il suo “Nudi di fronte al male… le ombre della violenza sulle donne” e la lettura di un testo di Silvia Calamai a cura di Gabriele Giaffreda.
Per quanto riguarda la produzione, di Silvia Calamai, drammaturga e docente della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale che da anni collabora con il Teatro delle Donne, verrà presentata a marzo una nuova produzione sul tema delle donne e il lavoro, “Voci del verbo fare” (donna lavoro), monologo con Luisa Cattaneo, regia di Chiara Macinai.
Di Stefano Massini presenteremo alla fine di febbraio il terzo segmento della Trilogia del parlatorio “Versione dei fatti” (la gabbia 3) con Barbara Valmorin e Luisa Cattaneo, e la ripresa di “Donna non rieducabile” (memorandum teatrale su Anna Politkovskaja), il 6 marzo. Mentre il 5 maggio debutterà al Teatro Fabbricone di Prato la coproduzione con il Metastasio-Teatro Stabile della Toscana, “Frankenstein o il Prometeo moderno”, con il sostegno del Festival della Creatività 2008.
Per la prima volta quest’anno presenteremo in stagione il testo di una degli allievi della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale, “L’abito da sposa” di Rita De Donato, che sarà presentato in lettura da Monica Bauco il 7 febbraio. L’autrice infatti ha scritto una prima parte del testo, che completa per questa occasione, durante il corso 2008 della Scuola di Scrittura.
Le ospitalità riguarderanno: Monica Morini e Bernardino Bonzani (Teatro dell’Orsa) con “Nudi di fronte al male”, Pietro Floridia e Angela Zanardi (Crexida/Teatro dell’Argine – Bologna) con “Buchi nel cuore”, Anita Mosca con “La svergognata” dell’autrice palestinese Sahar Khalifah (Alqantara – Napoli), il calabrese Saverio La Ruina (Scena verticale) con “Dissonorata”, Rita Maffei (CSS - Udine) con “La cagna”.
Largo spazio dunque all’attualità e all’impegno, a spettacoli di prosa che trattano il tema della violenza alle donne, che riguarda la maggior parte degli spettacoli ospiti, con testi che provengono da ogni parte d’Italia, di autori e autrici che rappresentano le punte emergenti della drammaturgia contemporanea italiana.
Conclusione a maggio con lo spettacolo shock “La cagna “ di Rita Maffei, che chiude una stagione che vogliamo del tutto dedicata alla drammaturgia contemporanea, a quel teatro che è tutt’altro che intrattenimento e disimpegno.
Una proposta specifica sul tema della violenza alle donne verrà rivolta alle scuole con alcuni interventi teatrali a cura dei giovani attori della Calenzano Teatro Formazione. L’iniziativa fa parte del progetto di sensibilizzazione contro lo violenza domestica della Provincia di Firenze (sostenuto della Regione Toscana) in collaborazione con il Teatro delle Donne e l’Associazione Artemisia, che a Firenze si occupa di dare assistenza alle donne che hanno subito violenza e di promuovere iniziative contro la sua diffusione. Il testo di Stefano Massini sarà rivolto ad alcune scuole medie e medie superiori della Provincia di Firenze.
Una stagione quindi caratterizzata da molte collaborazioni con associazioni, enti, altri teatri e compagnie teatrali. Da aggiungere a quelli già citati:
- Un progetto di interesse regionale di promozione della drammaturgia contemporanea, realizzato in collaborazione con Archetipo-Teatro Comunale di Antella e Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, fra febbraio e maggio che metterà in rete una serie di proposte e si concluderà con il convegno fra gli autori del 22 maggio;
- Un progetto sulla formazione per Sipario Aperto, progetto regionale che vede in rete Teatro Manzoni di Calenzano, Teatro della Limonaia di Sesto F.no, Teatro Dante di Campi Bisenzio e Teatro Cantiere Florida, che mettono a confronto le loro iniziative di formazione promuovendo anche verso gli allievi di tutti e quattro i teatri gli spettacoli a prezzo ridotto;
- Anche quest’anno alcuni degli spettacoli della stagione saranno in abbonamento PASS TEATRI, a cura del coordinamento dei teatri di area metropolitana Firenze dei Teatri.
Completano la stagione le proposte di spettacolo per le scuole materne, elementari, medie e medie superiori, il concerto lirico di Capodanno.
La formazione, diretta da Stefano Massini, propone la ripresa dei corsi della CALENZANO TEATRO FORMAZIONE e dei corsi della SCUOLA NAZIONALE DI SCRITTURA TEATRALE fondata a Calenzano sei anni fa da Dacia Maraini.
SABATO 13 DICEMBRE ore 21,15
Autrici a Confronto
Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne - XVII edizione
Crexida – Compagnia del Teatro dell’Argine
BUCHI NEL CUORE
di Pietro Floridia e Angelica Zanardi
con Angelica Zanardi
regia Pietro Floridia
Il testo nasce da un percorso di ricerca sul tema della violenza alle donne, un fenomeno non conosciuto nella sua reale diffusione, ma che esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli di istruzione, di età, di reddito. Per questo la parola chiave che ha guidato il lavoro è “invisibilità”: invisibilità degli atti violenti dell’uomo sulla donna (spesso compiuti dentro casa, a porte chiuse); invisibilità delle ferite sul corpo della donna; invisibilità della vittima che raramente denuncia l’accaduto... Registicamente, tutto questo si traduce in un complesso gioco di specchi e spiragli, che costringe lo spettatore, con un uso accorto del suono e del video, a spiare oltre la porta, dentro la casa dove si consuma il massacro.
segue INCONTRO

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SABATO 20 DICEMBRE ore 21,15
Autrici a Confronto
Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne - XVII edizione
Alqantara
LA SVERGOGNATA
dal romanzo di Sahar Khalifah
drammaturgia e regia Anita Mosca
con Anita Mosca
opere pittoriche Lucio DDT Art
videoarte Davide Stasino
costumi Isabella Storace
disegno luci Ciro di Matteo
Un delirio di voci e di storie che si intrecciano, una memoria polifonica di donne, attraversate dal conflitto che infuria nelle loro vite, spese tra tentativi di adattamento ad una condizione di subalternità e scoppi di ribellione. Diverse lingue e dialetti si susseguono e si aggrovigliano per raccontare, non un caso estremo di violenza o di repressione nei confronti del sesso femminile, ma la fatica di farsi donna in certi contesti, la ferocia di pressioni sociali e sottili violenze psicologiche, la crudeltà di costrizioni e limitazioni di alcuni ambienti, per cercare quella maledetta ineluttabile relazione, che esiste in certe società, tra l’essere donna e la vergogna, la femminilità e lo scandalo.
segue INCONTRO con Anita Mosca
UN’INIZIATIVA REALIZZATA CON IL SOSTEGNO DELL’ASSESSORATO ALLE PARI OPPORTUNITÀ DEL COMUNE DI CALENZANO

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SABATO 7 FEBBRAIO ore 21,15
Autrici a Confronto
Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne - XVII edizione
Prima assoluta
il teatro delle donne - centro nazionale di drammaturgia
L’ABITO DA SPOSA
di Rita De Donato
con Monica Bauco e Gabriele Giaffreda
Una sorella e un fratello, un sud immaginario, un passato a metà tra la realtà e l’invenzione. Ada è costretta a un matrimonio forzato, Vincenzo è un “po’ picchiatello”: queste due figure ai margini di una società totalmente governata dai riti del potere e della virilità, tentano di inventarsi la possibilità di essere liberi attraverso un linguaggio speciale fatto di parole, di giochi, di sogni.
UN’INIZIATIVA REALIZZATA CON IL SOSTEGNO DELL’ASSESSORATO ALLE PARI OPPORTUNITÀ DEL COMUNE DI CALENZANO

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VENERDI’ 27 e SABATO 28 MARZO ore 21,15
Autrici a Confronto
Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne - XVII edizione
Prima assoluta
il teatro delle donne - centro nazionale di drammaturgia
VOCI DEL VERBO FARE
(donna lavoro)
di Silvia Calamai
con Luisa Cattaneo
regia di Chiara Macinai
La voce di una donna alle prese con molti lavori precari e con il desiderio di diventare madre, in bilico tra situazioni a volte drammatiche, a volte tragicamente comiche. Donna lavoro è una triste assonanza con 'forza lavoro', sintagma inteso nei suoi aspetti più meccanici e duri: negli anni intellettualmente più produttivi della vita di una donna c'è da decidere se fare la madre o fare carriera, entrambi voci del verbo fare, purtroppo non coniugabili in contemporanea.

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VENERDI’ 22 e SABATO 23 MAGGIO ore 21,15
Autrici a Confronto
Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne - XVII edizione
css teatro stabile di innovazione del fvg
LA CAGNA
di e con Rita Maffei
Un testo shock, in cui una donna vive in un recinto nuda come una cagna, viene presentato in una giornata in cui faremo il punto della situazione sulla drammaturgia contemporanea.
Una donna selvaggia vive isolata, separata. Dissociata, lontana dalla società, dalla città. In realtà per un po’ c’è stata, in città. Ma ora vive una sorta di esilio, imposto o volontario, perchè qualcosa non le è riuscito nel modo in cui gli altri si aspettavano da lei.

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