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CALENZANO TEATRO FORMAZIONE



Stagione 2011 – 2012
Ottavo anno di corsi di teatro

Nel corso degli anni la Calenzano teatro FormAzione ha portato in scena i suoi allievi in una vulcanica varietà di spettacoli, applauditi da centinaia di spettatori.

Da "La Canaglia" (2005) originale riscrittura del "Tartufo" di Molière a "Uccelli" di Aristofane; dal "Ritratto di Dorian Gray" allo straordinario "Eugenio Onegin" di Puskin, fino a "La Tempesta" di Shakespeare, nella suggestiva cornice del castello di Calenzano. Senza scordare allestimenti di grande fascino come "Al Capone" (2009), "Adele H.", "Diario di un amore" (2008), e ancora la trilogia composta da "Moby Dick" nel 2009, "Dracula" e lo studio da Oliver Sacks nel 2010.

Nel 2011 la Calenzano Teatro FormAzione ha portato in scena "Amore e ginnastica" di Edmondo DeAmicis ed il geniale "Rosencrasso e Ghildesterno", parodia Ottocentesca dell'Amleto.

A disposizione degli iscritti è la competenza e l'attenzione di uno Staff artistico importante, coordinato dal regista e drammaturgo Stefano Massini (www.stefanomassini.it) con la collaborazione di attori, attrici, maestranze tecniche che si susseguono nell'assistenza ai corsi, nello svolgere episodici seminari e nel condurre gli allievi alla messinscena finale.



Ogni anno vengono attivati più corsi di recitazione, calibrati sugli interessi e sulle finalità degli iscritti.
Ecco nascere un ventaglio di proposte diverse, rivolte sia a chi inizia, sia a chi cerca un ingresso nel professionismo.
Parola d'ordine è sempre il rapporto diretto con la scena, il confrontarsi sul palcoscenico, il condurre in porto un ruolo in uno spettacolo, lavorando su se stessi e sugli altri alla ricerca della parola viva.

Uno dei pregi indiscussi della nostra attività è la possibilità di lavorare sempre in un vero teatro, fino dal primo incontro, sperimentando direttamente sul palcoscenico le soluzioni e le invenzioni proposte.
Tutti gli incontri si tengono infatti presso il Teatro Manzoni di Calenzano, una deliziosa piccola sala dove l'attività formativa corre di pari passo alla stagione teatrale, intrecciando laboratori a spettacoli di grande richiamo.
La Calenzano Teatro FormAzione ha fra i suoi obiettivi la diffusione dell'ABC teatrale presso una platea il più possibile vasta ed eterogenea. Ai corsi vengono ammesse persone di ogni età e provenienza, cercando poi di armonizzare i gruppi in una gradevole amalgama d'insieme.

Nascendo all'interno di un Centro Nazionale di Drammaturgia, la Calenzano Teatro FormAzione si è sempre distinta per un metodo d'insegnamento particolarmente attento al rapporto con il testo teatrale, lo studio del personaggio, l'analisi della situazione.
Guardiamo ad un teatro di parola, in cui si raccontano storie e si delineano vicende umane, scoprendo qualcosa di noi attraverso lo studio degli altri.

Anche per chi non ha obiettivi professionali, il teatro è un porto di mare ricco di sorprese: offre l'opportunità di confrontarsi con se stessi e con gli altri, mostrare un'altra faccia di sé, indagare le proprie emozioni, le proprie potenzialità.
È un mettersi in discussione, con ironia e coraggio, aprendosi alla novità.

Il teatro è luogo dell'inatteso. Ogni anno, nella sua storia, la Calenzano Teatro FormAzione ha riservato miracolose sorprese. Sono stati scoperti talenti nascosti, sono stati valorizzati tesori celati dalla timidezza. Si sono aperte possibilità per giovani attori, oppure semplicemente si sono dischiusi spiragli per far conoscere agli altri un diverso "senso di me".

Non ci piace un teatro senza orecchi. Perché vogliamo che stia in ascolto, sempre. In ascolto di quello che sta là fuori.

La Calenzano Teatro FormAzione ha sempre cercato un teatro vivo, che rispondesse a domande, sollevasse interrogativi, aprisse dibattiti. Abbiamo incentrato l'attività su temi forti come la caduta del Muro, la precarietà dei sentimenti, il crollo delle ideologie, sempre mediando fra temi "caldi" e necessità di storie intense, dove i personaggi avessero un percorso e il pubblico ne seguisse l'arco.



SCUOLA NAZIONALE DI DRAMMATURGIA
Fondata da Dacia Maraini
Diretta da Stefano Massini
8° anno di attività.

Per anni abbiamo coltivato un sogno: creare una Scuola di Scrittura Teatrale.
Scrivere per il teatro in Italia, è quasi una scommessa. Sicuramente una passione che troppo spesso viene delusa o abbandonata per seguire altre forme espressive (narrativa, cinema, televisione) che danno più facili gratificazioni economiche. Perché nel nostro paese il teatro è recitazione, ritmo, immagine, ma soprattutto regia. È proprio il non dare sufficiente importanza al testo scritto che impoverisce il nostro teatro privandolo di un apporto essenziale, di quello che è l'anima stessa di uno spettacolo teatrale.
Lo sviluppo e l'insegnamento della scrittura teatrale è fondamentale per il futuro del nostro teatro, sempre più spesso a confronto con un teatro europeo che alla drammaturgia contemporanea dedica attenzione e risorse. Nel 2004 Dacia Maraini, a cui Il Teatro delle Donne è legato da una storica collaborazione, ci ha proposto di dar vita ad una Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale, con sede presso il nostro Centro di Drammaturgia. L'intento non è stato solo quello di organizzare un corso di scrittura, ma quello di "fondare" una scuola, darle una struttura, dei locali, una "stanzialità", stabilire dei rapporti con le sedi universitarie della Toscana, per farne un punto di riferimento concreto per chiunque ami il teatro e voglia scrivere per il teatro. La sua sede è un teatro di fine Ottocento, il Teatro Manzoni, ristrutturato nel 2002 dal Comune di Calenzano, situato nell'area metropolitana fiorentina e diretto dal Teatro delle Donne. Perché chi scrive di teatro ha necessità di confronto diretto con la messa in scena, con attori e registi. In questo senso la scuola si propone è una sorta di laboratorio anche per autori e autrici che già da tempo scrivono per il teatro.
Fiore all'occhiello del Teatro delle Donne e di tutto il territorio, la Scuola - assurta ormai a importanza nazionale, con iscritti da tutta la penisola – nel 2009 e nel 2010 ha oltrepassato i limiti delle sue pareti didattiche affrontando un tema cruciale per la nostra società, quello della VIOLENZA CONTRO LE DONNE.
I testi elaborati nell'ambito del corso intensivo del febbraio 2010 sono stati oggetto di pubblicazione da parte della Regione Toscana.

Dalla presentazione della pubblicazione
Fra il dicembre 2008 e il febbraio 2010 il Teatro delle Donne ha realizzato insieme alla Regione Toscana più eventi nell'ambito della campagna contro la violenza alle donne Mai più sola!
Nel 2008 l'iniziativa dal titolo LA VIOLENZA NEGATA si affidò a importanti nomi della narrativa e del teatro contemporaneo: dalla Loggia dei Lanzi furono scagliate come pietre le parole di note scrittrici, drammaturghi, giornalisti, da Dacia Maraini a Susanna Tamaro, da Stefano Massini a Tommaso Chimenti, con in scena voci tutte femminili a parte quella di Michele Placido. Per la seconda edizione, presentata prima nel dicembre 2009 poi nel febbraio 2010, il fulcro si è spostato su un inedito possibile rapporto fra cronaca e canzone d'autore. La drammaticità del sopruso è stata raccontata da una partitura di forte impatto in cui la spietatezza lucida degli articoli di cronaca si è rispecchiata nell'emozione della parola cantata. A guidare il pubblico in questo viaggio è stato un gruppo di attrici di nitida freddezza, alternate a un coro di giovani donne, mentre l'intensa voce dal vivo di Paola Turci ha trasformato in musica il baratro di infiniti dolori nascosti. Un cast tutto al femminile per raccontare una violenza sempre più diffusa, destinata a perdere la Singolarità del titolo del testo di Massini per scoprirsi tragicamente plurale. Ed è alla pluralità della società civile che si sono rivolti gli eventi, non a caso collocati nel centro geografico della città, nel suo cuore storico e simbolico: piazza della Signoria. E se la prima volta erano due carcasse di automobili sfasciate a rappresentare l'abominio della donna-oggetto, in seguito lo sono stati manichini senza vita. Un Olocausto del terzo millennio. Che per tre volte ha inchiodato il pubblico di un tranquillo pomeriggio di shopping di un migliaio di passanti al muro gelato e ruvido dell'impegno.
Le attività di sensibilizzazione sul tema della violenza alle donne si sono concluse alla fine di febbraio con la presentazione in mises en éspace al Teatro Manzoni di Calenzano di una galleria di micro-testi di quattro giovani allieve, guidate da Stefano Massini in un corso intensivo di scrittura teatrale che ha scelto come punto di partenza articoli di cronaca.
Il titolo della raccolta è VIOLENZA, FEMMINILE SINGOLARE come quello degli spettacoli presentati sotto la Loggia dei Lanzi. Come da vocabolario. Perché la violenza è femminile, nel senso che colpisce quasi esclusivamente le donne, ed è singolare, in quanto subita individualmente ed in solitudine. Ma singolare anche per l'ampiezza eccezionale del fenomeno, che col tempo invece di ridursi si amplia e assume sempre nuove connotazioni, come il mobbing o lo stalking.
La pubblicazione dei testi delle allieve sul tema caldo della violenza alle donne conclude soltanto una prima tappa del nostro lavoro per un teatro che è specchio critico della società in cui viviamo, una drammaturgia che rappresenta la contemporaneità, che incontra il territorio nel nome di un tema scomodo, scottante, indigesto ma che non può più essere differito.

Maria Cristina Ghelli
Presidente del Teatro delle Donne


Per approfondimenti:
INIZIATIVE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE in Toscana (novembre 2009-marzo 2011)


LE RADICI DELLA VIOLENZA
OVVERO LA MACCHINA DEL TEMPO
un'iniziativa teatrale per le scuole sul tema della violenza contro le donne

La violenza alle donne è un tema a cui il Teatro delle Donne da sempre dedica grandissima attenzione attraverso progetti, convegni, appuntamenti specifici. Anche nella stagione 2010-2011 il Teatro delle Donne ha portato a compimento alcune importanti iniziative sul tema della violenza contro le donne e, grazie alla collaborazione della Provincia di Firenze per quanto riguarda la scuola e la formazione ha potuto, per il terzo anno consecutivo, rappresentare direttamente all'interno degli Istituti scolastici, coinvolgendo oltre 300 studenti, lo spettacolo Le Radici della violenza, scritto appositamente sul tema della sensibilizzazione contro la violenza domestica. La proposta presentata del Teatro delle Donne, grazie al suo indubbio valore educativo è stata infatti inserita nel Piano dell'Offerta Formativa 2010-2011 della Provincia di Firenze che ha consentito di riproporre un Progetto che utilizza il teatro come strumento formativo e che si è nuovamente rivelato di grande efficacia. È nostra forte convinzione infatti che sia assolutamente necessario affrontare con i ragazzi di fascia d'età compresa tra i 14 e i 19 anni, un tema così delicato e difficile, come la violenza domestica. Dai recenti casi di cronaca emerge, infatti, come le donne e i bambini spesso corrono grandi pericoli proprio nel luogo in cui dovrebbero essere più al sicuro: la famiglia. L'esigenza di proporre momenti di approfondimento come questo all'interno degli Istituti scolastici nasce dalla convinzione che prevenire comportamenti non sani, i quali in futuro potrebbero coinvolgere le ragazze e i ragazzi all'interno delle relazioni familiari, sia assolutamente necessario per creare consapevolezza riguardo all'impatto della violenza domestica sulla nostra realtà.
Lo spettacolo "LE RADICI DELLA VIOLENZA OVVERO LA MACCHINA DEL TEMPO" è stato realizzato durante l'anno 2008-2009 per il Progetto di sensibilizzazione contro la violenza domestica promosso dalla Provincia di Firenze e programmato nei successivi due anni scolastici (2009-2010 e 2010-2011) nel Piano dell'Offerta Formativa della Provincia di Firenze. È stato rappresentato in questi 3 anni in 18 Scuole Superiori di primo e secondo grado coinvolgendo complessivamente più di 900 studenti.
Nell'anno scolastico 2010-2011 Le radici della violenza è stato rappresentato nelle 3 Scuole Superiori di secondo grado che ne avevano fatto richiesta (Liceo Scientifico Castelnuovo, ISIS L. Da Vinci, Liceo Scientifico Godetti) coinvolgendo 14 classi per un totale di 340 studenti circa.
Lo spettacolo affronta il tema cruciale della violenza alle donne compiendo un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle origini di un fenomeno tanto antico e ancora attuale da risultare ormai troppo odioso. Una discesa a precipizio nel cuore della storia per scoprire ancora una volta il teatro come strumento formativo. Scritto e diretto da Stefano Massini, giovane autore di successo che da anni propone il suoi testi e le sue regie al Teatro Manzoni di Calenzano, è interpretato da 4 giovani attori diplomati alla CALENZANO TEATRO FORMAZIONE, diretta dallo stesso Massini.
Presentato negli ambienti più diversi (aule, aule magne, palestre, auditorium…) ha ottenuto grandissimo consenso da parte degli insegnanti, ma quel che è più importante, si è saputo guadagnare l'attenzione dei ragazzi che, nel silenzio assoluto, hanno seguito emozionati gli oltre 50 minuti di rappresentazione, per intervenire infine con domande e complimenti a spettacolo concluso, e chiedendo che iniziative di questo genere potessero ripetersi ancora.
Al termine della rappresentazione è stato consegnato agli studenti un questionario con 12 domande alle quali rispondere in forma rigorosamente anonima. Il tempo dedicato alla compilazione del questionario con l'emozione dello spettacolo ancora in corso è stato spesso utilizzato da ragazzi ed insegnanti anche per fare interventi, complimenti e domande agli attori ed organizzatori.

Per approfondimenti:
Relazione artistica dell'attività svolta negli ultimi tre anni nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa della Provincia di Firenze

 

 

Il TEATRO DELLE DONNE - Centro Nazionale di Drammaturgia
presso Il Teatro Manzoni – via Mascagni, 18 – 50041 Calenzano (FI) - P.I. 04620870487