CIRCEO

IL MASSACRO

di FILIPPO RENDA e ELISA CASSERI

con MICHELE DI GIACOMO, ALICE SPISA, ARIANNA PRIMAVERA, LUCA MAMMOLI

regia FILIPPO RENDA

disegno luci ANDREA NARESE, fonica BRANDO NENCINI

produzione IL TEATRO DELLE DONNE/IDIOT SAVANT

in collaborazione con Riccione Teatro, Associazione DIG, Rete degli archivi per non dimenticare, Corte Ospitale, Alchemico Tre

Nelle grandi vicende di cronaca nera c’è sempre qualcosa di più della semplice ricostruzione dei fatti, per quanto ricca e complessa. Cosa spinge una madre a uccidere un figlio? Cosa scatta nella mente di chi, all'improvviso, spara a una persona amata? D'altronde, anche la storia dell’uomo comincia con un delitto: quello di Caino ai danni di Abele.

La cronaca nera attrae l’interesse di tutti, perché nell'uomo c’è sempre un lato oscuro, qualcosa di terribile e affascinante, che intriga e mette paura. Proiettare quest’ombra sul mondo esterno permette di maneggiarla senza esserne contagiati. Attraverso questo spettacolo lo spettatore verrà messo di fronte a quei meccanismi, di solito repressi, che spingono l’essere umano a creare dolore, aspetti che ognuno di noi incarna: quando sentiamo il nome di un killer, visualizziamo subito una persona dai tratti satanici, dalle perversioni inconfessabili, dalla vita dissoluta, ma molto spesso i profili dei colpevoli sono quelli di persone “normali”: padri e madri di famiglia, modesti impiegati, coniugi affettuosi.

 

Il 29 settembre 1975 Angelo Izzo, a soli vent'anni, aiutato dagli amici coetanei Andrea Ghira e Gianni Guido, realizza uno dei delitti che maggiormente hanno segnato la storia della repubblica italiana: il massacro del Circeo. Il delitto, per la sua brutalità unita alla serenità d’esecuzione dei tre carnefici, ha scandalizzato l’opinione pubblica, ed è stato uno dei maggiori motori per la crescita dei movimenti femministi italiani. A distanza di trent'anni, il 28 aprile 2005, Izzo, in semilibertà dopo un perfetto percorso di redenzione e buona condotta, commette il massacro per la seconda volta. La dinamica di questo secondo crimine è incredibilmente simile a quella del primo: due complici maschili, con cui Izzo ha precedentemente creato un legame fondato sul ricatto emotivo, due vittime femminili, con cui l’assassino ha avuto rapporti sessuali. Anche questa volta, a sorprendere l’opinione pubblica è soprattutto l’atteggiamento spavaldo di Izzo, quasi divertito, nel descrivere al Pubblico Ministero le pratiche di tortura e di esecuzione da lui operate.

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IL TEATRO DELLE DONNE

Associazione Culturale

sede legale: via Canova, 100/2 - 50142 Firenze

P.IVA 04620870487 | C.F. 94043630485

TEATRO MANZONI

via Mascagni, 18 - 50041 Calenzano (FI)

tel. e fax: 055 8877213 - 055 8876581

e-mail: teatro.donne@libero.it

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